Tra invecchiamento e progresso scientifico

Cresce l’aspettativa di vita in Italia

 

Da un recente rapporto del Sole 24 ore, emerge chiaramente una crescita dell’aspettativa di vita nel nostro paese. L’analisi prende come riferimento i dati Istat di un arco temporale che va dal 1978 al 2018 ed evidenzia una profonda trasformazione demografica derivante da diversi fattori, primo su tutti l’abbassamento sostanziale del tasso di mortalità precoce.

Dal 1978 ad oggi strategie di prevenzione primaria e secondaria, diagnosi precoci, nuove terapie e un’assistenza sanitaria più attenta appare hanno contribuito a dimezzare la mortalità precoce, passando da 485,7 decessi a 205,3 decessi ogni 100.000 abitanti.

Le migliori condizioni di vita e l’ingresso della tecnologia nella scienza e nella medicina hanno regalato alla popolazione italiana ben 9,5 anni in più di aspettativa di vita rispetto a quella che ci si poteva aspettare nel 1978, raggiungendo gli 76 anni per gli uomini e 82 per le donne.  Sebbene questa appaia come un grande notizia, bisogna però tener presente che ad una maggiore longevità corrisponde un aumento della popolazione ultrasessantenne davvero sostanziale.

L’Italia registra infatti il valore più alto di percentuale di popolazione anziana in Europa, pari al 22,4 ed è destinata a salire: si stima un aumento di 7 punti percentuali per il 2020 e ci si aspetta che entro il 2065 gli ultra sessantacinquenni rappresenteranno il 32,6% della popolazione.

La distribuzione territoriale nazionale della longevità mostra che valori superiori alla media nazionale si riscontrano nelle regioni del Centro-Sud per il sesso maschile, mentre per quello femminile si osserva una maggiore variabilità. Sempre nella fascia centrale del paese si registra sia il valore massimo che quello minimo della speranza di vita tra uomini e donne.

E’ invece stabile su tutto il tessuto nazionale la differenza di 6 anni di vita tra donne e uomini in favore delle prime, una differenza attribuibile ai minori livelli di mortalità delle donne per malattie vascolari e dei tumori, che incidono per il 70% sulla mortalità complessiva. 

Anche l’assistenza domiciliare da parte dei familiari e dei caregiver conta una popolazione non più giovanissima. Molto spesso ad occuparsi dei familiari anziani o soggetti a patologie medio-gravi sono gli stessi coniugi o genitori che a loro volta manifestano delle difficoltà su più livelli.

Secondo un sondaggio, sono numerosi gli anziani che avvertono un insufficiente senso di protezione, cura e sostegno e ripongono tutta la loro fiducia solo ed esclusivamente sul medico di base, che diventa l’esclusivo punto di riferimento in caso di necessità.

Questo meccanismo genera un sovraccarico di responsabilità per il MDB, che non sempre riesce a colmare la sensazione di isolamento e abbandono, non potendo garantire una assistenza continuativa in ogni momento della giornata, comprese le ore notturne.

Tali difficoltà sono alla base della filosofia di MyMedBook, che fin dalla sua nascita si è impegnata nel creare una rete socio-assistenziale che semplifica la vita dei soggetti anziani o fragili e delle loro famiglie, abbattendo la sensazione di solitudine che sempre più spesso questi soffrono.

Con il dispositivo GPS sempre collegato alla nostra centrale operativa, i nostri clienti non sono mai soli. Gli operatori che rispondono alle chiamate di emergenza 24h su 24 fanno parte di una equipe di soccorritori competenti e referenziati, disponibili ad assistere a distanza chi lo necessita, ad ascoltare i bisogni della persona e ad inviare i soccorsi se necessario.

Vivere da soli non è più una preoccupazione per i familiari, perché in caso di emergenza, MyMedBook fornirà loro una prima assistenza, allertando anche i parenti. Il soggetto non dovrà fare altro che premere il pulsante SOS del dispositivo, verrà subito inviata una chiamata di emergenza alla centrale, e una notifica a due numeri di fiducia, da indicare al momento della sottoscrizione del servizio.

Inoltre, il dispositivo è dotato di sensore di caduta con un accelerometro che rileva le cadute del soggetto e attiva la procedura di assistenza, senza premere alcun tasto.

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